Ritenzione idrica gambe: come riconoscerla e curarla

ritenzione idrica alle gambe

Ritenzione idrica gambe: come riconoscerla e curarla

Quando si parla di ritenzione idrica gambe, bisogna preoccuparsi della salute prima ancora dell’inestetismo.

Questo disturbo è dovuto ad un accumulo e ristagno di liquidi e tossine negli spazi interstiziali (tra una cellula e l’altra) causato da uno squilibrio del sistema linfatico e venoso, da una cattiva circolazione.

I sintomi e le conseguenze sono fastidiosi e possono peggiorare se la ritenzione idrica non viene curata. La parte inferiore del corpo è quella maggiormente colpita.

In questo articolo, descriviamo i sintomi, un test rapido e semplice per capire se soffri di ritenzione idrica e come risolvere definitivamente.

La ritenzione idrica va curata tempestivamente prima che si formi la cellulite. E’ questo il segreto per prevenire la pelle a buccia d’arancia.

Quali sono i trattamenti di FisioEstetica più avanzati, efficaci e rapidi per risolvere definitivamente il problema?

Scoprilo.

Ritenzione idrica gambe: perché colpisce di più le donne

La causa principale responsabile delle ritenzione idrica alle gambe, come abbiamo accennato, è l’alterazione della funzionalità che interessa sistema linfatico e venoso, la cattiva circolazione.

Spesso, il problema è causato da uno squilibrio tra potassio (presente in quantità minore nel corpo) e sodio (presente in quantità maggiore) ed anche alla carenza di magnesio.

Le donne sono più colpite da ritenzione idrica rispetto agli uomini. Perché?

Per squilibri ormonali e per l’assunzione della pillola anticoncezionale. Le donne sono più soggette alla ritenzione idrica in periodi particolari come ciclo o pre-ciclo mestruale, gravidanza, menopausa, insomma cambiamenti ormonali importanti.

Per regolare i liquidi nel corpo, è necessario un corretto bilanciamento degli ormoni femminili. Una donna che soffre di problemi ovulatori (eccesso di estrogeni contro bassi livelli di progesterone) è più a rischio di ritenzione idrica.

Oltre a queste problematiche femminili, la ritenzione idrica può dipendere da altre cause: insufficienza renale o cardiaca, ipertensione, disturbi al fegato o allo stomaco, stipsi, disturbi tiroidei (ipertiroidismo, ipotiroidismo), infiammazioni, posture sbagliate che ostacolano la circolazione, assunzione di alcuni farmaci (antinfiammatori, cortisonici, terapie ormonali), carenza di alcune vitamine, intolleranze alimentari trascurate, allergie, sovrappeso, anemia.

Se a questi problemi si aggiunge uno stile di vita sbagliato (dieta sbilanciata, idratazione insufficiente, vita sedentaria, ecc.) il rischio aumenta.

Come riconoscere la ritenzione idrica delle gambe: i sintomi per capirlo

Esiste un test casalingo semplice e rapido per capire se soffri di ritenzione idrica gambe.

Non devi fare altro che premere con forza il pollice sulla parte anteriore della coscia per almeno 2 secondi.

Togli il dito e controlla: se sulla pelle è ben visibile un’impronta (un alone chiaro) sicuramente soffri di ritenzione idrica. Se, invece, vuoi controllare l’eventuale presenza di cellulite ti basterà stringere la pelle tra le dita e riscontrare la comparsa dei tipici buchetti della pelle a buccia d’arancia.

Ovviamente, per ottenere una diagnosi corretta utile per valutare una terapia mirata, è bene rivolgersi ad uno specialista.

I sintomi per riconoscere la ritenzione idrica delle gambe sono:

–       Edema, gonfiore che interessa gambe, cosce e glutei ma anche caviglie e piedi;

–       Senso di stanchezza, affaticamento alle gambe;

–       Alterazione del colore della pelle;

–       Dolori;

–       Rigidità articolare;

–       Aumento di peso (dovuto all’accumulo di liquidi).

Il sintomo principale è l’edema, il gonfiore causato dal ristagno di liquidi in eccesso. Si riduce l’apporto di ossigeno e nutrienti e, oltre al ristagno dei liquidi, l’alterazione della circolazione linfatica e venosa porta anche all’accumulo di tossine che il corpo non riesce più ad eliminare in modo efficace.

In certi casi, si può soffrire anche di mal di testa e dolori addominali.

Se la ritenzione idrica (principale causa della cellulite) ha già provocato la formazione della pelle a buccia d’arancia, noterai i sintomi tipici della cellulite: pelle pastosa, poco elastica, con aspetto rugoso e sensibilità ridotta, fredda e con la presenza dei dannati buchetti.

Edema e Linfedema

Esiste l’edema che si manifesta con gonfiore sulla zona interessata dall’accumulo di liquidi ed esiste il linfedema. Cos’è?

Il linfedema è il gonfiore (che colpisce soprattutto le gambe) dovuto ad un blocco nel sistema linfatico oppure a malattie ereditarie

A differenza dell’edema, il linfedema è una condizione a lungo termine.

Può provocare dolore, perdita di mobilità. Può essere controllato attraverso il massaggio linfatico, il sollevamento delle gambe, l’utilizzo di calze a compressione graduata.

I diuretici sono la soluzione?

Spesso, vengono prescritti diuretici per contrastare la ritenzione idrica.

Promettono un sollievo immediato che, però, è destinato a non durare a lungo senza contare gli effetti collaterali di questi farmaci.

E’ necessario, come sempre, intervenire sulle vere cause, non soltanto sugli effetti, per evitare che il problema si ripresenti.

Per risolvere definitivamente, bisogna intervenire a livello metabolico attraverso trattamenti mirati di FisioEstetica.

Quali sono i trattamenti più efficaci e risolutivi?

Ritenzione idrica gambe: i trattamenti di FisioEstetica che risolvono

Se vuoi scongiurare il rischio della cellulite, è importante agire precocemente sulla ritenzione idrica, la principale causa della pelle a buccia d’arancia.

Per intervenire sulla ritenzione idrica con il drenaggio di liquidi in eccesso e tossine, i trattamenti fisio-estetici più efficaci sono Linfodrenaggio Manuale metodo Vodder, Radiofrequenza e Onde d’Urto.

Le Onde d’urto Storz ad elevata energia acustica favoriscono cambiamenti biologici cellulari, aumentano la vascolarizzazione e rigenerano i tessuti stimolando la neoangiogenesi (formazione di nuovi vasi sanguigni).

L’effetto drenante, rassodante, elasticizzante e rigenerante di questa terapia è notevole.

Per combattere contemporaneamente la ritenzione idrica e l’aumento di peso, consigliamo di abbinare al Linfodrenaggio Manuale la Radiofrequenza (Human Tecar), una terapia strumentale che utilizza le onde elettromagnetiche a bassa frequenza.

Se hai necessità anche di rassodare rapidamente con risultati immediati e a lungo termine l’abbinamento perfetto è Linfodrenaggio + Radiofrequenza + ViSS.

Anche il trattamento di Kinesio taping (che utilizza un cerotto elastico brevettato) e Flowave 2 (elettromedicale del Sistema integrato Novalinfa) sono particolarmente indicati per la cura della ritenzione idrica.

viss therapy

 

Ritenzione idrica: stile di vita corretto, dieta sana

Se soffri di ritenzione idrica devi correre ai ripari con i trattamenti drastici che ti abbiamo appena svelato. Sono indolori, non invasivi, efficaci, rapidi, risolutivi. Ti serviranno per drenare i liquidi e le tossine di troppo, per riattivare la circolazione sanguigna e linfatica.

Per evitare recidive e mantenere la salute ripristinata da questi trattamenti, dovrai aiutarti seguendo uno stile di vita corretto e una dieta bilanciata.

Segui queste regole:

  • Evita una vita sedentaria e mantieniti in movimento, dalla passeggiata all’esercizio fisico quotidiano escludendo sport che prevedono impatti al suolo (corsa, pallavolo, basket, ecc.);
  • Evita di stare in piedi nella stessa posizione per tempi prolungati;
  • Bevi molta acqua, 2 litri al giorno;
  • Mangia sano, segui una dieta ricca di fibre e di potassio, povera di carboidrati. Riduci al massimo il consumo di sale e alcol, zuccheri e bevande gassate, cibi grassi e confezionati, insaccati. Mangia molta frutta (soprattutto quella ricca di vitamina C) e verdura;
  • Riduci, anzi elimina, le sigarette;
  • Non indossare scarpe strette, con tacchi alti (o troppo bassi come le ballerine) e abiti eccessivamente attillati per troppe ore;
  • Dormi sollevando leggermente le gambe rispetto al corpo inserendo un cuscino sotto il materasso all’altezza dei piedi;
  • Dimagrisci se sei in sovrappeso;
  • Utilizza calze a compressione graduata per favorire il ritorno venoso al cuore;
  • Assumi integratori a base di centella asiatica, tarassaco, pilosella.

 

Il Centro Ryakos offre una prima visita gratuita con valutazione globale e distrettuale per programmare un percorso terapeutico personalizzato.

 

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