Ritenzione idrica all’addome e gonfiore addominale: la cura definitiva

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Ritenzione idrica all’addome e gonfiore addominale: la cura definitiva

In genere, gli uomini soffrono maggiormente di ritenzione idrica all’addome mentre le donne sono più colpite alle gambe, cosce, glutei, fianchi.

A differenza della cellulite, la ritenzione idrica non è un problema solo femminile, possono soffrirne anche gli uomini.

In realtà, il problema della ritenzione idrica tende a coinvolgere tutte le aree critiche in termini di ristagno di liquidi: gambe, addome, viso, fianchi ovvero quelle zone predisposte all’accumulo di liquidi negli spazi interstiziali (tra cellula e cellula). Accumulo e ristagno di liquidi con il conseguente edema tipico della ritenzione idrica possono provocare fastidiosi gonfiori addominali e senso di pesantezza oltre alla cellulite.

La ritenzione idrica è principalmente dovuta ad un’alterata circolazione venosa e linfatica: oltre ai liquidi, porta all’accumulo e al ristagno anche di tossine. Tossine che andranno ad alterare ancora di più un metabolismo cellulare già compromesso dall’apporto ridotto di nutrienti ed ossigeno.

Cosa fare?

Innanzitutto, assicurati che il gonfiore addominale dipenda dalla ritenzione idrica.

Una volta accertata la causa della ritenzione idrica, segui una dieta specifica di cui ti parleremo più avanti.

Nessun tipo di dieta sarà, comunque, in grado da sola (o abbinata ad una regolare attività fisica) di eliminare i liquidi accumulati nel tempo.

Per drenarli in modo drastico esistono trattamenti di FisioEstetica mirati, sicuri, indolori, risolutivi e rapidi. Scopri quali sono.

Gonfiore addominale e ritenzione idrica all’addome

Il gonfiore addominale, comune in molti uomini e molte donne, può essere causato da diversi fattori: cattiva digestione, intolleranze alimentari (soprattutto al lattosio, al glutine), sindrome del colon irritabile, stress (nemico della digestione), appendicite infiammata, disbiosi intestinale, alterazioni ormonali (sindrome premestruale, menopausa), ritenzione idrica.

Il nostro organismo dispone di un sistema di regolazione che ha il compito di eliminare l’eccesso di sodio ingerito. A volte, questo sistema non funziona come dovrebbe: di conseguenza, per diluire il sodio in eccesso, il corpo trattiene acqua.

Quando succede, è necessario limitare il sale il più possibile, aumentare l’assunzione di acqua, alimenti che la contengono come gli ortaggi e cibi come frutta e verdura contenenti potassio, un minerale che favorisce il giusto equilibrio tra liquidi intra ed extra cellulari.

La pancia gonfia può essere un sintomo dovuto a ritenzione idrica che, però, difficilmente tende a manifestarsi soltanto a livello dell’addome. In presenza di ritenzione idrica, generalmente, le caviglie si gonfiano, si soffre di borse sotto gli occhi.

Come capire se il tuo sistema linfatico è pigro

Segni e sintomi per capire se il tuo sistema linfatico è pigro sono:

  • Stanchezza cronica;
  • Ritenzione idrica;
  • Sovrappeso o peso instabile nonostante la dieta;
  • Edemi, gonfiore;
  • Accumuli di grasso e cellulite;
  • Infiammazioni;
  • Malattie croniche e autoimmuni;
  • Stitichezza;
  • Mal di testa;
  • Mani e piedi freddi;
  • Disturbi della pelle (eczemi, macchie, psoriasi);
  • Borse sotto agli occhi.

Ritenzione idrica all’addome: cause

La ritenzione idrica che colpisce principalmente l’addome (la zona attorno all’ombelico e sui fianchi) si riscontra generalmente in soggetti di media statura che tendono facilmente ad aumentare di peso (anche con un solo peccato alimentare).

Le cause della ritenzione idrica possono essere diverse, talvolta passeggere, altre volte croniche:

  • Alterazione del sistema linfatico e venoso;
  • Disturbi ormonali (periodo mestruale, menopausa, gravidanza) e alla tiroide (ipertiroidismo, ipotiroidismo);
  • Squilibrio tra potassio e sodio, carenza di magnesio;
  • Insufficienza renale o cardiaca;
  • Affaticamento dell’intestino (spesso associato a stipsi e meteorismo);
  • Disturbi al fegato o allo stomaco;
  • Ipertensione;
  • Infiammazioni;
  • Posture scorrette che ostacolano la circolazione;
  • Assunzione di certi farmaci (antinfiammatori, cortisonici, terapie ormonali);
  • Intolleranze alimentari trascurate;
  • Carenza di alcune vitamine;
  • Anemia;
  • Sovrappeso.

Se ad una o più cause tra quelle sopra elencate si aggiungono vita sedentaria e alimentazione inadeguata il rischio aumenta o il disturbo peggiora.

Sintomi della ritenzione idrica

Spesso, la ritenzione idrica colpisce sia l’addome sia le gambe.

Ecco, di seguito, tutti i possibili sintomi della ritenzione idrica:

–       Edema, gonfiore che interessa l’addome ma potrebbe coinvolgere anche gambe, cosce e glutei, caviglie e piedi;

–       Senso di stanchezza, affaticamento, pesantezza;

–       Alterazione del colore della pelle;

–       Dolori addominali;

–       Mal di testa:

–       Rigidità articolare;

–       Aumento di peso (per l’accumulo di liquidi).

Test casalingo per capire se soffri di ritenzione idrica

Oltre all’edema (sintomo numero uno), per capire se il gonfiore addominale potrebbe dipendere da ritenzione idrica puoi eseguire un test casalingo semplice e rapido, valido sia per le gambe sia per l’addome.

Premi con forza il pollice sull’addome per almeno 2 secondi. Rilascia e controlla: se compare sulla pelle un’impronta chiara è segno che soffri di ritenzione idrica.

Per una corretta diagnosi, comunque, ti raccomandiamo di rivolgerti ad uno specialista.

Segui una dieta adeguata

Per contrastare o prevenire la ritenzione idrica all’addome, è fondamentale seguire una dieta adeguata.

Ecco qualche consiglio utile:

–       Riduci il più possibile il sale che trattiene liquidi e tossine ostacolando la circolazione;

–       Bevi almeno 2 litri di acqua al giorno;

–       Assumi periodicamente tisane depurative;

–       Consuma tanta frutta e verdura di stagione, soprattutto frutta ricca di vitamina C, B, B6 e cibi ricchi di fibre, proteine e potassio ma anche alimenti che agiscono come diuretici naturali (ananas, mirtilli, anguria);

–       Riduci il consumo di bevande come bibite gassate, succhi di frutta, birra, caffè zuccherato che contengono zuccheri e alcol;

–       Evita il più possibile i grassi (tranne l’olio extra vergine di oliva), gli zuccheri, i cibi confezionati e industriali, riduci i carboidrati raffinati.

Se sei in sovrappeso, dimagrisci.

Altri consigli per combattere la ritenzione idrica all’addome

Oltre alla dieta, è importante seguire uno stile di vita corretto seguendo questi consigli:

–       Evita la vita sedentaria;

–       Pratica regolare attività fisica (passeggiata, nuoto, bicicletta) per migliorare la circolazione del sangue favorendo l’eliminazione di liquidi e tossine;

–       Elimina il fumo;

–       Assumi integratori a base di centella asiatica, tarassaco, pilo sella;

–       Rivolgiti a professionisti specializzati in massaggi linfodrenanti.

Ritenzione idrica all’addome: trattamenti di FisioEstetica mirati

Il sollievo immediato dei farmaci diuretici non dura a lungo: questi farmaci intervengono temporaneamente sugli effetti.

Noi del Centro Ryakos siamo abituati a curare le cause vere, non i sintomi, gli effetti di un disturbo.

Se la ritenzione idrica viene trascurata o non curata adeguatamente può peggiorare.

Per curarla, consigliamo trattamenti fisio-estetici mirati, i più avanzati, efficaci e rapidi, indolori e non invasivi, che rappresentano la soluzione definitiva.

Le migliori terapie per drenare liquidi in eccesso e tossine e per riattivare la corretta funzionalità della circolazione linfatica e venosa sono:

  • Linfodrenaggio Manuale metodo Vodder, una tecnica unica di massaggio terapeutico che agisce sui vasi linfatici per favorire e riattivare il deflusso della circolazione linfatica. Può essere eseguito soltanto da specialisti abilitati che conoscono la ‘via’ della linfa;
  • Radiofrequenza, nota anche come Human Tecar, una terapia strumentale che sfrutta onde elettromagnetiche a bassa frequenza. Questa terapia è molto utile anche per combattere l’aumento di peso;
  • Onde d’Urto Storz, onde ad elevata energia acustica che aumentano la vascolarizzazione, stimolano cambiamenti biologici cellulari e favoriscono la neoangiogenesi (formazione di nuovi vasi sanguigni);
  • Kinesio taping, trattamento che utilizza un cerotto elastico brevettato dall’ottimo effetto drenante;
  • Flowave 2, un elettromedicale del Sistema integrato Novalinfa, particolarmente indicato per la cura della ritenzione idrica. Ripristina il drenaggio, riduce l’edema con diminuzione centimetrica della zona trattata ed aumenta il tono-trofismo muscolare.

L’effetto drenante, rassodante e rigenerante delle Onde d’Urto è notevole mentre, per rassodare e rafforzare i muscoli, la ViSS è sorprendente, specie se abbinata con la Radiofrequenza.

Questi trattamenti sono in grado di risolvere completamente la ritenzione idrica.

Il Centro Ryakos ti offre una prima visita gratuita con valutazione globale e distrettuale per pianificare un percorso terapeutico personalizzato.

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