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Radiofrequenza

Radiofrequenza estetica: cos’è, a cosa serve, benefici, risultati, funziona?

Si parla sempre più spesso di Fisioestetica e, con essa, di radiofrequenza (o RF). Cos’è la Fisioestetica?

È una nuova branca della fisioterapia che cura gli inestetismi cutanei utilizzando elettromedicali e tecniche manuali di tipo riabilitativo.

Gran parte degli elettromedicali impiegati in fisioterapia vengono utilizzati nei trattamenti di medicina estetica non invasiva come, appunto, la radiofrequenza oppure le onde d’urto, gli ultrasuoni, trattamenti altamente professionali che richiedono un’elevata preparazione.

In questa guida, ci concentriamo sulla radiofrequenza per descrivervi tutto quello che c’è da sapere: cos’è, come funziona, indicazioni, controindicazioni, risultati, tempi di trattamento.

Radiofrequenza estetica: cos’è e come funziona

La radiofrequenza estetica è una tecnica che sfrutta l’utilizzo di onde elettromagnetiche ad una frequenza compresa tra 520 e 700 Khz.

Si avvale di strumenti medici ad hoc attraverso cui rimodellare la pelle del viso e del corpo, rallentare e ridurre efficacemente i segni e gli effetti dell’invecchiamento grazie alla sua azione stimolante nella sintesi di collagene, elastina e acido ialuronico.

A tal scopo, questo nuovo trattamento di Fisioestetica rigenera e rinnova la pelle, elimina il grasso, attenua con una certa stabilità gli inestetismi più temuti dalle donne (rilassamento cutaneo, rughe, zampe di gallina, cellulite).

Dà  nuova vita alla pelle, la ringiovanisce visibilmente, migliorandone la salute, l’elasticità e la luminosità.

Tutto questo senza usare aghi, bisturi, punture, anestesie, sostanze iniettabili. In due parole, si può definire la tecnica di lifting senza bisturi, non invasiva e completamente indolore, che sfrutta le stesse tecniche della radiofrequenza medicale a fini prettamente estetici.

I dispositivi utilizzati in questo campo all’avanguardia sono dotati di manipoli: emettono onde radio che dagli strati superficiali della cute (epidermide) raggiungono lo strato più profondo dell’ipoderma sprigionando calore (con temperature comprese tra i 35° ai 60°C).

Come la radiofrequenza medica, quella estetica crea una sorta di shock termico sulla pelle da trattare. Questo shock stimola i fibroblasti a produrre collagene nello strato più interno e profondo della cute.

C’è ancora qualcuno che non conosce la grande virtù del collagene? E’ una delle più importanti proteine prodotte dall’organismo che serve a rendere la pelle elastica, compatta, resistente, dando forza sia ai tessuti connettivi sia agli organi.

Durante le sedute, non si prova il minimo dolore: si avverte, semplicemente, un calore intenso ma non eccessivo. Più il tessuto è colpito da cellulite, edema o altri problemi, più il calore avvertito risulterà intenso.

Radiofrequenza Medica: a cosa serve, Indicazioni

Il rimedio estetico e curativo della radiofrequenza interviene efficacemente su determinati problemi della pelle (viso e corpo).

Serve a:

  • Ridurre le rughe del viso, mani, collo ed altre parti del corpo;
  • Stimolare la circolazione linfatica;
  • Ripristinare tono cutaneo ed elasticità della pelle;
  • Rimodellare i cuscinetti di adipe localizzato;
  • Ridurre la cellulite, la tanto temuta pelle a buccia d’arancia localizzata su fianchi, glutei, cosce, addome;
  • Eliminare il gonfiore dovuto ai liquidi in eccesso ed alla ritenzione idrica;
  • Migliorare l’aspetto di ferite, cicatrici di acne, smagliature;
  • Combattere le macchie della pelle.

Il trattamento medico interviene anche sul contrasto dell’acne infiammatoria (riducendo l’attività delle ghiandole sebacee) e della couperose (stimolando la sintesi del collagene).

Qui un Video di un Applicazione di Radiofrequenza 

Benefici e risultati della radiofrequenza: funziona?

I 4 benefici della radiofrequenza estetica sono:

  • L’effetto lifting (biorivitalizzazione) grazie alla sua azione stimolante nella produzione di collagene a vari livelli di profondità della pelle ed all’aumento di idratazione;
  • Il rassodamento dei tessuti e miglioramento dell’elasticità della pelle;
  • Il miglioramento dell’ossigenazione dei tessuti;
  • Il drenaggio nelle zone colpite da cellulite, ritenzione idrica, edema grazie all’azione di vascolarizzazione.

Per benefici intendiamo non ‘promesse’ ma risultati di sicuro effetto, non soltanto visibili ma a lungo termine.

La pelle rigenerata dalla radiofrequenza estetica migliora visibilmente e al tatto.

Per mantenere gli effetti della radiofrequenza il più a lungo possibile, seguite i consigli del medico o del fisioterapista professionista: dopo ogni seduta, applicate specifiche creme idratanti per mantenere liscia, nutrita e morbida la pelle nelle zone trattate.

In termini statistici, i risultati migliori si ottengono su soggetti con un’età che va dai 35 ai 60 anni, i quali presentano un livello di rilassamento cutaneo basso o moderato.

E’ una tecnica efficace; già dalle prime sedute, si ottengono risultati visibili garantendo il 25% dei risultati complessivi relativi al miglioramento in termini di tonicità ed elasticità cutanea.

E’ un trattamento che risulta utile anche per mantenere i risultati ottenuti da interventi di chirurgia estetica.

Controindicazioni

Questa nuova tecnica di ringiovanimento è controindicata a:

  • Donne in gravidanza e in allattamento (non si conoscono eventuali effetti collaterali sul feto);
  • Persone affette da patologie cardiache o aritmie, portatori di pacemaker o protesi metalliche (il calore emesso dalle onde elettromagnetiche potrebbero incidere negativamente);
  • Soggetti con infezioni cutanee o dermatosi (malattie della pelle come dermatite o psoriasi) in quanto il calore emesso potrebbe peggiorare i sintomi;
  • Persone colpite da malattie auto-immuni;
  • Coloro che soffrono di epilessia.

Riguardo alle malattie tiroidee i pareri sono contrastanti riguardo all’effettiva interferenza della radiofrequenza: alcuni endocrinologi sostengono che questo trattamento non dovrebbe dare problemi, altri medici sconsigliano di sottoporsi a radiofrequenza.

C’è da dire, oltretutto, che se la pelle presenta segni marcati di invecchiamento, i risultati non saranno permanenti.

I trattamenti di radiofrequenza vanno eseguiti in centri specializzati, sotto la supervisione di medici e fisioterapisti qualificati: i macchinari utilizzati lavorano a temperature elevate e, se utilizzati non correttamente, possono provocare ustioni o altre complicazioni (gonfiori, arrossamenti).

Chi ha eseguito trattamenti invasivi con sieri antirughe dovrà aspettare 3 mesi prima di sottoporsi a questo trattamento in quanto il calore potrebbe incidere sulla durata dell’effetto filler.

Si consiglia di evitare il trattamento in caso di scottature solari (anche lievi) e di non esporsi ai raggi solari o artificiali dopo il trattamento di radiofrequenza.

Radiofrequenza: durata del trattamento

Ogni seduta di radiofrequenza dura, in media, dai 20 ai 40 minuti in base all’estensione della zona da trattare. Prima di utilizzare il macchinario che genera onde elettromagnetiche, il medico o fisioterapista applica un gel (o crema) anestetizzante sulla zona interessata.

Per raggiungere il massimo dei risultati, il trattamento dovrebbe svolgersi nell’arco di un anno secondo precisi protocolli che prevedono 2 cicli all’anno (ciascuno dei quali comprende 8-12 applicazioni a seconda dei casi).

La frequenza delle applicazioni è di una volta alla settimana per le prime 2-3 settimane. Successivamente, la frequenza cambierà in una volta ogni 10-15 giorni. Le frequenze possono, però, essere modificate in base ai casi da trattare.

Radiofrequenza: decreto n. 206 del 15 ottobre 2015

Entrato in vigore il 12 gennaio 2016, il decreto n. 206 del 15 ottobre 2015 regola l’utilizzo degli apparecchi elettromeccanici utilizzati per i trattamenti di radiofrequenza nei centri estetici specializzati.

Questo decreto suddivide due distinte tipologie di radiofrequenza: resistiva e capacitiva.

La radiofrequenza resistiva si avvale di un’apparecchiatura bipolare maggiormente indicata per il viso. La massima potenza emessa deve essere minore o pari a 25 W, mentre la frequenza emessa è compresa tra 0,4 e 1,5 Mhz.

La radiofrequenza capacitiva si avvale, invece, di un’apparecchiatura monopolare: è un sistema adatto a viso e corpo. La massima potenza emessa deve essere minore o pari a 50 W, la frequenza emessa deve essere compresa tra 0,4 e 1,5 Mhz.