Massaggi muscolari: cosa sono, quando eseguirli e perché, strumenti

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Massaggi muscolari: cosa sono, quando eseguirli e perché, strumenti

In caso di stiramenti, contratture, rigidità e tensioni muscolari si ricorre a massaggi muscolari professionali.

Il massaggio muscolare è particolarmente indicato ad atleti e sportivi (prima e dopo l’allenamento) ma è consigliabile a tutti, specie in fase riabilitativa. Può beneficiarne chi ha problemi di postura, ha subito traumi, soffre di tensioni, rigidità o contratture. Una seduta di massaggio decontratturante può apportare grandi benefici.

Un fisioterapista qualificato può impiegare da 30 a 60 minuti circa a seconda che si tratti di massaggio terapeutico o preventivo. Un particolare strumento di ultima generazione (utilizzato anche dai fisioterapisti), la cosiddetta pistola per massaggi profondi, agisce in modo molto più rapido.

In questo focus, spieghiamo in cosa consiste il massaggio muscolare, quali sono le tecniche e i benefici riferiti anche ad una di queste pistole massaggianti.

I problemi muscolari non sono affatto da trascurare visto che i muscoli supportano il nostro scheletro consentendo il movimento.

Scopri tutto quello che è importante sapere.

Massaggi muscolari e sport

Il massaggio muscolare trova ampio spazio in campo sportivo.

Serve ad aumentare il tono, svolge un’azione trofica e disintossicante, defaticante, ossigenante.

Prepara all’allenamento evitando all’atleta il rischio di infortuni e, allo stesso tempo, migliora le performance sportive.

Il massaggio sportivo si suddivide in 3 differenti fasi:

  • Preparazione, durante cui si eseguono manovre ad azione tonica e stimolante sui muscoli (vibrazione e percussione);
  • Pre-gara, da effettuare subito prima della gara in condizioni particolari, quando, ad esempio, il clima non consente all’atleta di riscaldare i muscoli soltanto con la ginnastica;
  • Post-gara, un massaggio lungo e profondo con manovre di frizione, impastamento e sfioramento in grado di defaticare i muscoli eliminando i residui tossici della fatica, di migliorare la circolazione sanguigna e linfatica.

Il massaggio sportivo interviene su muscoli, tendini e articolazioni e può essere svolto anche durante le pause della competizione.

Massaggi muscolari: in cosa consistono

Il massaggio muscolare prevede l’esecuzione di particolari frizioni e pressioni utilizzando le mani o appositi apparecchi nelle zone interessate da tensioni, rigidità, dolori muscolari.

E’ essenziale affidarsi ad un fisioterapista qualificato, in grado di identificare i nodi muscolari contratti, i trigger point attraverso il tatto e la pressione nelle aree dolorose e rigide.

Il massaggio muscolare va sempre eseguito dalla periferia verso il centro.

L’operatore procede frizionando le parti dolorose per individuare le più tese o ‘scovare’ quelle non rilevate: esegue movimenti di frizione dal collo verso la regione lombare. La frizione può essere statica o dinamica.

Utilizza tecniche di digitopressione da mantenere per oltre un minuto con un lavoro di intensità variabile in base al grado di rigidità muscolare. Sfrutta tecniche di impastamento eseguito con il pollice perpendicolare alle dita: serve a sciogliere i muscoli e torcerli. Bastano 20 minuti di impastamento per ridurre il dolore.

Alcuni massaggiatori professionisti utilizzano le nocche sulla parte contratta, i Massoterapisti eseguono il trattamento miofasciale dei trigger point.

Tra le altre tecniche di massaggio, citiamo la battitura, il rotolamento, lo scuotimento, la percussione ed il pizzicamento.

Si conclude tornando a frizionare schiena, spalle e collo delicatamente, per sfioramento.

Lo stretching finale, dopo il massaggio, mantiene i muscoli flessibili favorendone lo scioglimento.

Quando praticarli e perché: benefici

Tutti possono beneficiare di questo tipo di massaggi seppure siano particolarmente indicati ad atleti e sportivi.

Un massaggio muscolare praticato a regola d’arte consente di ottenere svariati benefici:

  • Riduce la tensione muscolare;
  • Allevia lo stress;
  • Attenua il dolore provocato da una contrattura muscolare;
  • Previene infortuni se applicato prima di allenamenti e gare sportive;
  • Favorisce il defaticamento dopo l’allenamento;
  • Elimina crampi e contusioni;
  • Interviene sul tono rilassando il muscolo (in caso di ipertonia) e stimolandolo (in caso di ipotonia);
  • Migliora la circolazione linfatica e sanguigna;
  • Ossigena i muscoli eliminando tossine accumulate durante il giorno.

Massaggi muscolari: gli ausili tecnologici per eseguirli

Esiste un supporto tecnologico di ultima generazione particolarmente utile per eseguire massaggi muscolari.

Si chiama pistola massaggiante.

Cos’è la pistola per massaggio muscolare? A che serve? Come e quando si usa? A chi è indicata?

Non è, di certo, il classico massaggiatore elettrico.

Si tratta di una pistola a percussione che massaggia il muscolo in modo ripetitivo attraverso colpi morbidi. Lo stimolo delle vibrazioni è in grado di sopprimere le sensazioni dolorose e non solo quelle.

Esegue un massaggio mirato dei tessuti muscolari profondi che consente di:

  • Attenuare tensioni, rigidità e dolori muscolari (da acido lattico);
  • Favorire la circolazione sanguigna e linfatica;
  • Migliorare il range di movimento articolare;
  • Accelerare il recupero dopo l’allenamento grazie all’ossigenazione dei muscoli;
  • Riscaldare i muscoli prima di ogni allenamento allo scopo di ridurre il rischio di lesioni.

La pistola da massaggio può essere utilizzata anche in abbinamento ad un trattamento massaggiante coadiuvante.

Puoi utilizzare questo potente strumento in autonomia o affidare il compito ad un fisioterapista qualificato che sarà in grado di eseguire un massaggio profondo domiciliare senza particolari sforzi. L’intervento del fisioterapista è inevitabile per massaggiare la parte posteriore del dorso, schiena, trapezi, lombari, gran dorsale, romboide: tutte aree di difficile accesso per chi vuole utilizzarlo autonomamente.

Applicata localmente per un paio di minuti allevia e risolve il 95% di tensioni e dolori a muscoli come bicipiti e tricipiti; per gruppi muscolari più grandi (quadricipiti, glutei, ecc.) basterà poco più di 3 minuti.

La pistola per il massaggio del tessuto profondo utilizza due elementi importanti: l’alta frequenza (40 vibrazioni al secondo) e la forza (80 libbre). Dotata di un potente motore e regolabile a 3-4 diverse velocità, è stata pensata per gli atleti (per migliorare le performance sportive senza rischiare lesioni) ma anche per chi soffre di tendinopatia o contratture muscolari.

Massaggi muscolari: controindicazioni

Il massaggio muscolare presenta controindicazioni.

Ecco quali sono:

  • Muscoli infiammati;
  • Strappi muscolari;
  • Cirrosi epatica;
  • Vene varicose;
  • Primi mesi di gravidanza;
  • Dopo un intervento chirurgico in presenza di febbre (38° circa).

Occorre una certa cautela in presenza di pace-maker e bypass.

One thought on “Massaggi muscolari: cosa sono, quando eseguirli e perché, strumenti”

  1. Salve, un anziano può usare pistola massaggiante? perché mia madre vorrebbe comprarla, per i dolori che ogni tanto ha a gambe, ginocchia, cervicale etc…
    Ma ho letto che se ci sono vene varicose non va bene. Siccome sulle gambe qualcosa ha…
    Grazie

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